Utenti della telefonia mobile non sono tutti uguali: per alcune offerte sono scelti dagli operatori pricipali a seconda delle provenienze. E’ legittimo?

La  decisione di  Vodafone di escludere dal 28 novembre  2017 gli utenti dell’operatore virtuale Coopvoce dalla possibilità di aderire all’offerta Special 20GB con 1000 minuti, 1000 sms, 20GB a 10 euro ogni 4 settimane, a prescindere dalle motivazioni che inducono Continua a leggere Utenti della telefonia mobile non sono tutti uguali: per alcune offerte sono scelti dagli operatori pricipali a seconda delle provenienze. E’ legittimo?

Fine delle bollette con scadenza a 28 giorni, presentato emendamento aldecreto fiscale

Lo stop alle bollette a 28 giorni riguarderà “imprese telefoniche, tv e servizi di comunicazione elettronica” con l’esclusione di promozioni non rinnovabili o inferiori al mese. Lo prevede l’emendamento presentato dal relatore al decreto fiscale, Silvio Lai, confermando che sono escluse ad esempio gas e luce perché “i costi sono vincolati ai consumi”. Gli operatori avranno “120 giorni per adeguarsi” e dovranno garantire “informazioni chiare e trasparenti sulle offerte”. Dovranno anche precisare “se la fibra arriva al domicilio o solo alla centrale”.

Fonte Ansa

Admin: eu.za.

Antitrust prepara sanzioni contro operatori telefonici. Stop alle fatture ogni 4 settimane?

L’Autorità per le comunicazioni,  ha “deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”; è quanto viene riportato  in una nota.

L’Autorità per le comunicazioni vuole evitare  che le condotte dei principali operatori di telecomunicazioni possano causare un effetto di ‘trascinamento’ verso altri settori, caratterizzati dalle stesse modalità di fruizione dei servizi”.
L’Ansa ha diffuso oggi la notizia aggiungendo quanto dichiarato da Dona,  Presidente dall’Associazione dei Consumatori:   “abbiamo presentato un esposto all’Antitrust, contro il reiterato comportamento degli operatori che si ostinano a fatturare a 28 giorni anche per la telefonia fissa”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vodafone e Fastweb richiamate dal Garante per rimodulazioni delletariffe


 

 

Vodafone  e Fastweb sono state richiamate dal Garante per le rimodulazioni delle proprie tariffe effettuate nei mesi scorsi.
L’Agcom afferma “le eventuali variazioni unilaterali delle condizioni contrattuali, incluse quelle economiche, potranno essere effettuate solo sulla base di un giustificato motivo”.
Le due compagnie possono presentare appello entro 20 giorni    e devono pubblicare sui rispettivi siti web l’estratto riguardante le clausole vessatorie presenti nei contratti di telefonia fissa e mobile.

 

Contestazioni

 

L’AGCOM contesta a Vodafone per i contratti attualmente in uso e Fastweb per i contratti fino al 5 marzo 2017, le clausole previste nei contratti con gli utenti che consentono ad entrambi gli operatori di effettuare una rimodulazione della propria offerta.
Ai due operatori il Garante ha dato venti giorni di tempo per presentare appello, ma dovranno anche pubblicare sui rispettivi siti web le clausole vessatorie . Tale pubblicazione dovrà restare online per venti giorni, in modo tale da risultare visibile a tutti i clienti.

 

Fastweb: non vessatoria  la nuova formulazione delle clausole a decorrere  dal 6 marzo 2017
Fastweb  ha precisato che le variazioni unilaterali delle condizioni contrattuali, incluse quelle economiche, potranno essere effettuate solo in presenza di un “giustificato motivo”, ed ha indicato esplicitamente modalità e forme attraverso cui, di volta in volta, la modifica verrà comunicata al consumatore. A far data quindi dal 6 marzo 2017 le modifiche contrattuali di Fastweb sono  giustificate.  Infatti l’Agcom ha dichiarato non vessatoria la nuova formulazione in uso dal 6 marzo 2017.

Telefonia: Coopvoce lancia l’offerta Chiama Tutti Start con scadenza mensile

Dal 22 Maggio 2017 è tornata  ChiamaTutti Start con 200 minuti, 200 sms, 1GB a 5 euro al mese.

In più si potranno attivare 2GB aggiuntivi al costo di 3 euro al mese. Navigazione in copertura HSDPA, UMTS, EDGE o GPRS.
Costo di attivazione: 0 euro anzichè 9 euro per chi passa a CoopVoce contestualmente alla richiesta di portabilità (MNP).
Interessante il costo, la durata della tariffa per un mese intero e il particolare che la stessa scade lo stesso giorno di ogni mese.

Telefonia: Coopvoce lancia l’offerta Chiama Tutti Start con scadenza mensile

Dal 22 Maggio 2017 è tornata  ChiamaTutti Start con 200 minuti, 200 sms, 1GB a 5 euro al mese.
In più si potranno attivare 2GB aggiuntivi al costo di 3 euro al mese. Navigazione in copertura HSDPA, UMTS, EDGE o GPRS.
Costo di attivazione: 0 euro anzichè 9 euro per chi passa a CoopVoce contestualmente alla richiesta di portabilità (MNP).
Interessante il costo, la durata della tariffa per un mese intero e il particolare che la stessa scade lo stesso giorno di ogni mese.

 

 

Wind Tre denunciata dall’Aduc all’Antitrust per pratica commerciale scorretta sull’Opzione 4G di 3

aduc2Comunicato stampa dell’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) contro la modifica contrattuale dell’Opzione 4G/LTE di 3

«Ci siamo accorti un po’ tutti che il settore della telefonia mobile è sempre più una giungla ed è un pessimo esempio di come la concorrenza di diversi operatori presenti sul mercato possa condurre non – come ci si aspetterebbe – ad un abbassamento dei prezzi per accaparrarsi clienti ma piuttosto ad un aumento generalizzato dei prezzi a danno dei consumatori e ad un allineamento dei gestori su pratiche commerciali – quanto meno – svantaggiose per l’utenza.


Basti pensare all’accorciamento dei tempi di fatturazione da 30 a 28 giorni, operazione iniziata da un operatore e seguita poi da tanti altri. O ancora all’attivazione di servizi opzionali non richiesti (Vodafone Exclusive, Tim Prime, Wind All Inclusive Maxi ed infine H3G l’anno scorso con l’opzione a pagamento 4G LTE).

La guerra al rialzo anziché al ribasso è sotto gli occhi (e nelle tasche) di tutti, e anche noi riusciamo con difficoltà a star dietro a tutte le segnalazioni che ci arrivano. Perchè il settore della telefonia funziona al contrario? Perchè l’apertura del mercato porta al rialzo dei prezzi anziché al ribasso?

I gestori sanno che se aumentano i prezzi di pochi spiccioli per volta il consumatore rinuncerà a portare avanti una battaglia legale, la class action in Italia è stata un flop, l’Antitrust può condannare i gestori a pagare sanzioni che anche nel loro massimo hanno importi risibili per le grandi società e in più è da tempo in essere un forte contrasto sul riparto di competenze fra Autorità garante per le comunicazioni e Antitrust. E si sa, fra i due litiganti, chi gode è il gestore.

L’ultima novità negativa per i consumatori riguarda H3G. Molti clienti del gestore stanno infatti ricevendo in questi giorni questo sms, con il quale viene comunicato un nuovo esborso:

“Modifica opzione LTE per mutato contesto di mercato: dal 18/4 costa 1€/mese. Recesso da opzione senza costi da Area Clienti 3 entro 17/4. Info: tre.it/lte4g”

La pratica commerciale viene chiamata “modifica” ma si tratta di una attivazione non richiesta, simile a quanto già accaduto con Vodafone Exclusive, Tim Prime, Wind Maxi e come già fatto sempre dalla stessa H3G nel luglio 2016, pratica che avevamo denunciato all’Antitrust, che ad oggi non si è ancora pronunciata.

L’escamotage individuato dalla società per eludere l’applicazione delle norme a tutela del consumatore consiste nell’attivare gratuitamente il servizio 4G LTE – possibilità “concessa” fino al 19 Febbraio 2017 – per poi comunicarne la variazione a pagamento.

Non di modifica contrattuale si tratta, quindi, a nostro avviso ma di attivazione di servizio non richiesto, pratica commerciale scorretta e aggressiva che viola il Codice del Consumo.

Aggiungiamo che, quand’anche fosse una modifica contrattuale vera e propria, le modalità di comunicazione al cliente sarebbero comunque illegittime, poiché nell’sms inviato non si fa alcun riferimento al diritto di recesso contrattuale, ma solamente alla possibilità di “recesso da opzione” e si rimanda, per le informazioni su come disattivare, al sito internet della H3G richiedendo quindi al cliente – che già subisce l’attivazione non richiesta di un servizio – di attivarsi ulteriormente per andare a cercare le informazioni su come uscirne. A ciò si aggiunge che l’unica modalità di “recesso” dall’opzione, indicata sul sito Internet del gestore, è tramite l’app del gestore stesso o tramite il sito Internet della società.

Abbiamo quindi denunciato la pratica commerciale scorretta all’AGCM affinchè apra un procedimento contro H3G, chiedendo – soprattutto – di emanare un provvedimento cautelare di sospensione immediata dell’attivazione a pagamento dell’opzione 4G LTE.

Nel frattempo, mettiamo in guardia tutti gli utenti che siano titolari di una sim della H3G. Se non vi interessa l’attivazione a pagamento della possibilità di navigare in 4G, appena ricevuto il messaggio vi consigliamo di:
– disattivarlo subito seguendo le indicazioni sul sito e in ogni caso inviare, via pec o a mezzo raccomandata AR, una lettera di diffida: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
– inviare una segnalazione all’Antitrust: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
– tenerci aggiornati su quanto accade: http://www.aduc.it/info/scrivici»

Comunicato ADUC scritto da Avv. Emmanuela Bertucci

 

Vodafone introduce il canone su molti piani tariffari, in cambio ogni domenica chiamate illimitate e 2 GIGA in 4G

fonte: Mondomobileweb

E’ quanto viene pubblicato da Mondomobileweb  seguito da migliaia di utenti delle varie compagnie telefoniche. Di seguito si riporta l’incipit della notizia con il link per continuare la lettura:

A partire dal 18 Aprile 2017, Vodafone Italia modifica le condizioni economiche di molti profili tariffari ricaricabili privati voce che avranno un costo di 1,96 euro per le prime 4 settimane, poi 49 centesimi di euro alla settimana.

Restano invariate tutte le altre condizioni economiche del piano tariffario base coinvolto. Inoltre non subiranno alcuna variazione eventuali offerte con minuti, SMS e giga inclusi, attive sulla linea Vodafone.

Vodafone introduce quindi il canone sulle tariffe base a consumo (come aveva fatto in precedenza Tim con profili della linea Prime Go e Wind con profili Wind Senza Scatto, Wind 2 e Wind 2 Senza Scatto).

Continua su Mondomobileweb Rimodulazione piani tariffari