Scuola: urge intevento per immissioni in ruolo e trasferimenti insegnanti al pari dell’attenzione che si sta dedicando al reddito di cittadinanza

Con riferimento al precedente post che riporta il comunicato USB va evidenziato che la data del 25 maggio è quella stabilita per la scuola quale termine utile per la introduzione  delle domande nel  sistema informatico del MIUR. Invece la scadenza prevista dall’INPS per esaminare le domande dei quota 100 è il 31 maggio.

Sono  17mila lavoratori (tra docenti e ATA) che con il pensionamento liberano un numero uguale di  posti di lavoro. Se non si sposta più avanti nel tempo  la data del  25 maggio (data Miur)  sono 17mila lavoratori che in molti corrono il rischio di non accedere  alla mobilità  e in molti di non  passare in ruolo.
Secondo quanto si legge nel comunicato l’USB Scuola è già pronta  per uno sciopero generale nel giono 12 aprile.

Rivendicazione Sciopero (USB)  proclamato “contro la Regionalizzazione dell’autonomia differenziata,  contro la precarietà messa a sistema, per un contingente adeguato per le immissioni e la mobilità 2019/2020 che comprenda TUTTI i posti quota 100”.

eu.za.

 

USB: scuola, posti liberati da quota 100 devono essere disponibili per mobilità e ruolo

Comunicato USB Scuola – Già dal 28 febbraio scorso USB Scuola sta portando avanti una battaglia affinché i posti liberati dai pensionamenti quota 100 vengano messi subito a dispoersizione della mobilità e delle immissioni in ruolo.

La data del 25 maggio è quella utile per il comparto scuola per chiudere l’accoglienza delle domande per mobilità attraverso il Sidi, il sistema informatico del MIUR. La scadenza prevista dall’INPS per esaminare le domande dei quota 100 è il 31 maggio. Si tratta di 17mila lavoratori (tra docenti e ATA), che vanno a liberare 17mila posti che è impensabile lasciare nell’organico di fatto e non dare a mobilità e a ruolo.

Sappiamo che per gli uffici dell’INPS sarebbe un super lavoro riuscire a completare l’iter burocratico entro la scadenza utile per il comparto scuola per la definizione degli organici di diritto 2019/2020 e sappiamo che questo è dovuto alla mancanza di personale e di assunzioni in tutta la pubblica amministrazione, INPS compreso.

Per queste ragioni visto che sarebbe insensato lasciare vacanti questi posti per il personale di ruolo specializzato e abilitato, per tutti gli idonei nelle graduatorie di merito dei vari concorsi e nelle GaE ancora esistenti, chiediamo con forza nuovamente che venga contemplata dall’amministrazione una fase di mobilità straordinaria anche successiva al 31 maggio o che si pensi a una proroga per la scadenza delle domande al Sidi affinché TUTTI i posti liberati da quota 100 vadano subito a mobilità e immissioni in ruolo.

Non una parola in queste settimane è stata detta dai sindacati cosiddetti rappresentativi su questo tema dal quale dipendono i destini lavorativi di tantissimi lavoratori precari, esiliati e ingabbiati. Mentre Cgil Cisl Uil Snals Gilda Anief rimangono inerti, USB Scuola chiama tutti i lavoratori in piazza per lo sciopero generale del 12 aprile

– contro la Regionalizzazione dell’autonomia differenziata,

– contro la precarietà messa a sistema,

– per un contingente adeguato per le immissioni e la mobilità 2019/2020 che comprenda TUTTI i posti quota 100.

Il sedicente governo del cambiamento, se vuole realmente migliorare le condizioni della scuola statale, dia risposte concrete a queste richieste dalle quali dipendono tanto le vite dei docenti esiliati e dei docenti precari quanto la qualità della scuola pubblica statale.
Fonte USB

Pensioni scuola, Snals diffida Inps. Urge conoscere posti disponibili da assegnare.


Testo integrale difffida: fonte Snals-Confsal

Aggiornamento

La diffida del sindacato scuola Snals nei confronti dell’Inps evidenzia la necessità di conoscere in tempi rapidi il numero dei posti che diventeranno disponibili a seguito dei prossimi pensionamenti. Si liberano posti occupati da personale di ruolo che oltre a essere disponibili per le nuove assuzioni sono  disponibili anche per i trasferimenti di sede.

Admin  eu.za

 

Inps, al via il pin telefonico per il Contact Center

Novità digitali per contattare l’Inps

 

Ecco le indicazioni integrali  del nuovo servizio

Con il messaggio 15 marzo 2019, n. 1081, l’Istituto comunica che, oltre alle credenziali PIN, CNS e SPID, e per garantire pieno accesso a tutti i servizi tramite Contact Center, ha implementato una nuova funzionalità che permette di generare un PIN telefonico temporaneo. Per ottenerlo, l’utente deve accedere alla sezione “MyINPS” del portale, selezionare la voce “PIN telefonico” e indicare il periodo di validità (da un giorno a tre mesi). In caso di smarrimento, è possibile generare un nuovo PIN telefonico che annullerà automaticamente il precedente.
Attraverso il “PIN telefonico”, anche gli utenti in possesso delle sole credenziali CNS o SPID possono fruire dei servizi INPS attraverso il Contact Center.

Fonte integrale Inps

Inps, pubblicata certificazione unica 2019

Pubbicata la CU 2019 (Redditi 2018) sul sito Inps come anticipato in una nota di questo blog  all”inizio di questo mese. I pensionati, per scaricare il modello,  dopo essere entrati nel sito inps con le apposite credenziali,  possono utilizzare al momento  la funzione “Cerca”.
Secondo quanto preannunciato dall’Agenzia dellle Entrate I sostituti d’imposta, compreso l’Inps, devono rilasciare la CU (Certificazione Unica) al percettore delle somme entro il 31 marzo.
Stiamo parlando del modello sintetico CU che costituisce  documento preliminare per la compilazione della dichiarazione dei redditi. I sostituti di imposta hanno già inviato   all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, il modello CU “ordinario” entro il 7 marzo.

Ing , la procura di Milano indaga per riciclaggio

Aggiornamento della nota pubblicata ieri su questo blog.

Dopo l’alt di Bankitalia all’apertura di nuovi conti correnti da parte di Ing Direct ora interviene la Procura della Repubblica di Milano con l’apertura di un’inchiesta a carico di ignoti per inosservanza della normativa antiriciclaggio. È quanto viene pubblicato da Il Sole 24 Ore di oggi cui si rinvia per maggiori dettagli.

Ing Direct, quali rischi per i clienti dopo le decisioni della Banca d’Italia

Questo blog non intende entrare nel dettaglio della decisione assunta dalla Banca d’Italia ma riportare quanto di interessante dalle pagine economiche scritte oggi incomincia ad emergere. Esempio: ecco quanto scrive  Businessonline (vedi fonte)

fonte: Businessonline

“Molti lettori ci stanno facendo questa domanda, se Ing Direct come banca è sicura. In questo caso, meglio, per dare una risposta oggettiva prendere i freddi numeri che indicano come Ing Direct è una banca solida e sicura e non c’è rischio di dafault o problemi sui conti correnti. Il rating di lungo periodo è tra A ed A+, certamene elevato e sicuro. Ma non basta. il Fatturato è di circa 17000 milioni di euro all’anno con un utile netto di circa 3500 milioni di euro”.

Perequazione pensioni, calcoli da rifare

C’erano una volta tre scaglioni per la perequazione delle pensioni al costo della vita (legge 388/2000) con rivalutazione del:
100% fino a tre volte il minimo;
90% da tre a a cinque volte il minimo;
75% al di sopra di cinque volte il minimo.
E così l’Inps, secondo le predette tre fasce, ha calcolato la rivalutazione con indice di riferimento base pari all’1,1% delle pensioni liquidate con decorrenza gennaio 2019.
Ora, a seguito del cambo delle regole introdotte dalla manovra economica relativa al 2019, l’Inps deve ricorrere al ricalcolo della perequazione. La novità è che da quest’anno
gli scaglioni diventanto per alcune fasce meno favorevoli e per qualche altra più favorevole. Continua a leggere Perequazione pensioni, calcoli da rifare

Certificazione Unica (CU) disponibile entro il 31 marzo

I sostituti d’imposta, compreso l’Inps, devono rilasciare la CU (Certificazione Unica) al percettore delle somme entro il 31 marzo.
Stiamo parlando del modello sintetico CU che costituisce anche documento preliminare per la compilazione della dichiarazione
dei redditi. Inoltre i sostituti di imposta devono inviare all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, il modello CU “ordinario” entro il 7 marzo.